lunedì 19 marzo 2012

burlando -
mi ravvivo lo sguardo
allo specchio che
sta urlando -

mi distoglie dallo
shock che
mi coinvolge allo
stremo delle forze

tremando
davanti a una cascata
di roccia viva
sono sola
e scivolo

nuda
superficie liscia
scheggia e spolpa
sbuccia ginocchia
all'aria aperta

goccie di sangue
nel torrente
ricordano lo sforzo
trepidante
del lungo travaglio

le forme le ansie
le smorfie le grida
s'infrangono acqua
e mura

e ritorno al respiro
del primo attimo
di vita pura

sequenziometro
scadenzato di
immagini
cinepresa da otto
millimetri
a ciclo
continuo
registra

neuroni nascosti
dai ricordi lontani
brillano di luce
con impulsi
dirachiani

aumentano i pixels
dei posters
appesi al muro

buchi e chiodi
invisibili crocifiggono
le mani diteggianti
peccati


dei posters




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