giovedì 17 giugno 2021

strano

rinchiuso in un bozzolo

come un nano

davanti ad un gigante

ti senti 

lontano

altezze diverse

suoni 

sostanze energizzanti

vuoti


strano

riprendi il ciclo normale

di giorno

di notte

dormire

mangiare

correre libero

nel prato

sognare socialità

sconvolta

vivere

come una volta


strano 

respiri dietro un telo

in affanno

ti lavi frequentemente la mano

nella speranza

di allontanare

il contagio

la trasmissione

del virus mortale


strano

risvegli l'istinto 

sopravvivere alla calamità

naturale

sopravvivere alla pandemia 

mondiale

sopravvivere alla guerra

nucleare


strano

ritrovi il tuo sentire

il tuo modo di fare

l'incontro

gli amici

l'abbraccio 

il bacio

i gesti d'affetto


strano 

ti senti ancora

ogni giorno

strano

come

quando salivi sul marciapiede

per

pedalare 

contro mano




giovedì 10 dicembre 2020

 Ho sognato (10 dicembre 2020)

Ero di corsa, tutta la
Notte di corsa
Leggera come fossi
Nata per correre
La mattina mi sono svegliata stanca,
Stanca di questi cicli di
Sonnambulismo vagante.
E poi mentre correvo
Sono passata davanti la scuola
La scuola superiore,
Il liceo.
E mi son fermata.
E aspettavo, e aspettavo
Ma non uscivo mai.
Tutti erano fuori ad aspettare
Ma io non uscivo mai
Dalla porta principale.
Senza affanno mi sono svegliata
E adesso ogni ora
Affiora un episodio
Da colorare
Da provare ad incastrare
Come un puzzle
Mal assortito
Un ricordo scombinato
Mai accaduto

giovedì 28 maggio 2020

ll mare

e la sua maestosità impaurita,

incantata a volte

dalle storie di un tempo,

i casoni con la loro effimeratezza,

pennellata di acquerelli torbida,

come la natura intorno,

sempre in movimento,

segnata da ritmi

e dai colori,

bianchi e neri,

cavalli e cigni riflessi,

davanti all'approdo,

abusivo un tempo,

testimonianza di passati mestieri,

ora abbandonato a se stesso,

in mezzo a boe galleggianti,

derive di mondi,

rapite da raffiche sottili,

guizzi naturali di lagune melmose,

sprofonda abbattuto dalle maledicenze

e dalle inadeguatezze degli artificieri

del posto

e resta impresso

nella memoria

un immagine,

un sapore,

un gusto di salsedine.

giovedì 28 novembre 2019

C'è  chi 

il mare

lo vede solo da terra.

A chi invece

gli abita dentro,

risacca 

contro la guerra,

contro l'omertà

ed il silenzio.



venerdì 30 ottobre 2015

 Oggi raffiche,

spazzano il golfo
e il cielo terso
ride e confonde
il salino blu
Tu,
difronte lo spazio
profondo di un bacio
ti svegli...
e guardi i suoi occhi,
ancora assonnati,
brillare.
Lontani e vicini
in ore e minuti
di danze rituali
i corpi,
si intrecciano,
si cercano
e si vivono
nel quotidiano
andare #sommerso.
Poi,
la sera
tutto ritorna,
la vela maestra,
l'alba, il tramonto,
l'abbraccio inconscio
degli sciabordii
del mare.

(30 ottobre 2015)

venerdì 16 ottobre 2015

Campane

Quali campane sona a festa? 
Quali campane dondola,
Dindola e basta?
Ombre appese,
Ad un passato,
Presente...
Senza respiri
Boccheggi
Aliti vivi
Oltre i ricordi.
Campane a morto
Mezzo giorno continuo
Di deserti di memorie.

sabato 18 ottobre 2014

Al Poeta

Goccie d'albe
di rugiada
scivolano
sulle foglie vive,
zuccheri filati
sulle labbra,

Banji e contrabbassi improvvisano,
contestati
dai clarini...
Tu, davanti
alla Salomè
ti attorcigli
di serpenti d'orati,
attorno al cuore
e scruti le corde che vibrano, sulla porta del cielo notturno.
Rosso e oro
Tamburi e piatti
Un mix di ritmi
Che si inseguono
Solo note e contrattempi
Di personaggi in ascolto.
La fermata dell'autobus
ormai é spenta
l'insegna lampeggia,
freccia nella sera
e l'alcool frena la curva
fuori mano
dello scorpione
avvolto dal veleno.