venerdì 24 gennaio 2014

corde

Si suona
ancora
nelle balere
della città.
Le corde
del contrabasso
sudano,
sulle note
del sax
che stridono
contro le pareti 

madide,
intrise 

di voglie tenui.
 

Oltre i vetri 
si vedono
i musicanti,
come ombre 

passanti
sulla strada,
chiacchiericci ritmati
di sottofondo
e improvvisazioni
rilanciate 

contro,
il tastierista
scontento,
che non c'era.


A volte 

le percussioni
battono 

il tempo
del non ritorno.

martedì 7 gennaio 2014

ho perso l'identità

ho perso l'identità,
l'ho abbandonata
senza remore
in una valle aperta
circodata dai laghi
delle nevi
non più ghiacciati
o santi
che al risveglio
emanano rumori
di spade laser
fosforescenti.

ho perso l'identità,
non c'è da stupirsi
davanti ai fuochi propizi
e scintille libere
circondati da bimbi allegri
che corrono
sopra pozze torbide
di mondi capovolti.
ho perso l'identità
antilunare
di ululati acuti
in notti limpide
di politiche immobili
in processioni
crisantemiche...
per oscillare
come in un corpo
ignaro e unico
solo e catodico
al di là
dello schermo
mare,
luminoso.

martedì 3 dicembre 2013

#risposte #ricerca #viaggio

le ‪#risposte non sono
poi così importanti,
è la ‪#‎ricerca‬
delle risposte
che conta,
un po'
come le mete,
è il ‪#‎viaggio‬
attraverso
a fare le differenze....

sabato 16 novembre 2013

I #baci

I #baci sono come personaggi in cerca d'autore,
1,nessuno,centomila?
manifesti resilienti di libertà 
rubate al vivere comune,
eroi tra 2 #mari.
Inabissati ed incapaci di fondersi nelle tempeste, 
schizofrenici ed anarchici
calvalcano le onde delle realtà utopiche, 
sono zattere alla deriva spiaggiate 
a volte su sabbie bianchissime, 
ventate ostinate 
che si intrufolano 
nelle notti di full moon, 
con doppia corona diffusa, 
 supernovae inesplorate e 
fiumi selvaggi disabitati 
omaggiati nei meandri 
 dai burattini 
nascosti e sfruttati 
nelle miniere.

lunedì 28 ottobre 2013

#loureedRIP

sono l'uomo
che passa,
camminando
sul lato
wild
della strada,
in un giorno
perfetto.

#loureedRIP

venerdì 25 ottobre 2013

#supernovae

bambina,
insicura e immatura
ingiusta perfino con l'ombra
della sua anima,
che trema di paura,
per questo mondo che
si srotola
come una carta geografica,
brucia sulle braci
e si sbriciola cenere,
si sgretola
mare salato fossilizzato,
nero
al centro d'Europa.

bambina
o continente sperduto?

donna,
terra bagnata
da sangue raffermo,
contraddizione onnivora
di pensieri,
strani,
forti,
più forti dei vini del sud,
più forti delle parole dei poeti,
e più leggeri
dell'aria che accompagna
all'imbrunire
il tramonto.

vecchia,
di notte
ti specchi
nell'acqua che scorre
vita,
sassi che frenano
correnti continue
in discesa,
e stelle che
riflettono occhi
luminescenti di esplosioni
di #supernovae.

mercoledì 9 ottobre 2013

#9ottobre1963 22.39



la costruzione 
è rimasta intatta,
nella sua maestosità.


è il silenzio della valle 

che penetra nelle ossa 
che fa impressione, 

sono le urla mute 

dei muri frantumati,

e le anime 

che ci galleggiano 
attorno,

ancora... 

a non dimenticare, 


l'onda.