martedì 13 marzo 2012

solo un film
d'incontri casuali
proiettati
sembrano tali
da esser voluti
accesi
e dipartiti
scene che riprendono
la vita in sella
e corrono
scene che straripano
irrompono
e fuggono

mi blocco davanti alla porta,
il respiro non avanza,
s'inciampa nei pensieri
sparsi del vivere
non vivere
un sottile confine
di ombre
di forme
di sembianze
che abbandonano
se stesse
in abbracci
senza fine
e lui ride
ride di una leggerezza soave
fossero
quelli i drammi
del mondo
e lui ride
stempera l'assurdità
comprende
e ride



venerdì 2 marzo 2012

volevano - potevano
a volte staccare teste a morsi
a volte tagliare mani
con katane avvelenate

sono solo le sette
mi rigiro
per qualche altro misfatto

un omicidio pulverulento
un affossamento

incontri facili su siti inutili
mariti e mogli divorziano
postano foto fasulle
e parlano di esperienze chimeriche
per fuggire alla vita

piccoli film
pellicole
scatti
di attimi di vita schivati

e tu crei
continui scontri
per alimentare eventi

calma piatta
isola dei gabbiani
incandescenti

quando non si sa vivere
bisogna imparare
a morire

con il nero di seppia

inguini e inquietudini

i mali dei giornali
si lascian scrivere
e poi
speranze dilaganti

assonanze verdi
e mirabolanti progetti

ricostruiscono l'amore
a blocchi

una piattaforma logistica
degli scambi

inutili recessi sentimentali
inutili le vie preferenziali
che aborrono dolori

categorie del vivere
nostrano
menti disagiate
applicano

mi farò un timbro
immortale

con il nero di seppia
l'incontro!
dopo la sera.
si è fermato
davanti al caseggiato.

stomp.
si è inciampato
il cuore.
stomp.
poi mille parole senza senso.
la rivoluzione.
stomp.

ora ricordo quello
sguardo, al balcone.
la sfida.

non accetto.
fazzoletto bianco
al vento.
scemando cade a terra.
come l'incredulità.

disarmata,
la serenata
il giorno prima.
non trova più
la scala
musicale.

aspettando il mare.



venerdì 10 febbraio 2012

riparleremo in un altra era ...

stavamo dicendo
quello che non si può pensare.

ascoltavamo in silenzio il passo dei mammut.
le zanne bianche retrocesse
salvano speranze.

sono come termo sifoni
dei sifoni sottesi a rifornir temperature
indigene.

indigesto cambiare il climax al mondo.

ci credevate? a lui non piace... e ha pure il coraggio di rispondere...

freddo polare dalla siberia,
liberalizza il gas
nuovo scambio di oro nero bianco gassoso.

e uccide dal freddo!
ghiaccia. blocca.
volevate un mondo da controllare?

chiedetevi se vi piace esser controllati dal semplice alito polare.
riparleremo in un altra era ...

mercoledì 1 febbraio 2012

tre morti dico tre.
era un film anche quello.
qui sulla terra siamo abituati a ben altro.
Le stragi.

A volte spariscono le persone.
A volte spariscono le idee.
A volte persone e idee insieme.

La paura fa cose strane a chi si professa democratico.
Era meglio un regime.

Almeno ti era ben chiaro in testa
se parlavi, morivi.