martedì 4 ottobre 2022



oggi
sento tutti i miei 100 anni

avanzano piano
inesorabili

creano ponti tibetani
di formiche nomadi
sempre in marcia

cantano
il frinire dell'estate

come cicale felici
in richiami d'amore
vibranti


e poi danzano,
danzano 
e volano

sulle onde schiumose
ridondanti

fermo immagini
di andate e ritorni

inesauribili
pensieri e momenti

domenica 7 novembre 2021

 SAS DEL SAN BELIN 

7 Novembre 2021 - ore 12.00


L'Autunno

La terra rossa

ed il calcare,

lavorato,

levigato,

dalla pioggia e dal mare.

Antico,

come questo sasso,

testimone 

silente

di ogni nostro 

passo.





venerdì 22 ottobre 2021

    Che silenzio assordante

Dopo il tunnel niente
Non vedo la luce
Sento solo freddo
Non vedo mondi immaginifici
Sono grigiore
Come dentro una nube
Dove piove fitto fitto

Fini fini
Pezzi di ghiaccio
Spilli acuminati
Che si infilano
Nei posti più impensati

Sotto le unghie
Dei piedi
Ed il dolore
I brividi del pensiero
Del solo ipotetico
Dolore ti tramortiscono

La mente
Fino a spegnerla
Quasi del tutto
E quindi alla fine
Solo silenzio
E tu non ammetti che te ne stai andando
Parli normalmente del più del meno
Non cerchi neanche una scusa apparente
Di un male ingombrante

Esploso senza lasciare spazio
Aggravato da un infezione
Una situazione di blocco
Un peggioramento
Un tracollo
Una fine ingiusta
Giovane troppo giovane
Questa vita strappata
Da lì parte il ricordo
Del luogo di incontro
Del gioco notturno
Di luci fluo

Del compleanno
Fatto di vassoi
E del fumo
Che inebriava
Ogni sorriso

Quella spensieratezza che
Semplicemente
C’era e sarà
Quella normalità
Disincantata
Scazzata
Normale
Ciao 👋 Renzo
Insegna mi a volare
Mi piace
Commenta

mercoledì 20 ottobre 2021

 Corde grosse

Polpastrelli infastiditi
Spalle cadenti
Sopra una vibrazione
Rincorsa
La fatica
del respiro cambia
la gestione
del tempo
Salti
di quinta
in quinta
Non esalti
l'accordo
Ignoranza
pura
Di tasti
Di movimenti
Ricerca continua
Di luoghi
Adeguati
per ospitare mondi
Inattesi
Che si aprono
davanti al
Silenzio
Vibrante
#do sottofondo
Il Gong richiama
L’immagine
Sacra dimenticata
Dell’Omm

lunedì 18 ottobre 2021

 La moria di pesci

Posso dire
di non averla mai vista
Ma potrebbe essere
Paragonata
Ad una mancanza

Di vitalità
Di cura
Di noia
Di lasciar correre
Di mentire
Di sorpassare
O forse dormire

Sedersi davanti ad un gate
In attesa di un imbarco mai nato
Mai decollato
O forse atterrato male
Quasi evacuato
Per insufficienza
Amorale

Un ascensore mai preso
Una scala mai scesa
Una vena mai esplosa
Un estate passata
Una luna piena

lunedì 11 ottobre 2021

 La ragione

Una stagione fuori tempo
Che battezza il tuo diverso
Essere e pensare
E quando batte un colpo
Ti ritrovo
A nuotare contro mano
In mezzo al mare
Perché c’è un verso?
Un luogo?
Un come?
Anche solo una direzione?
Non basta annusare il vento
Cercare con la lingua
Le gocce di pioggia
Che portano
La sabbia del deserto.
Impastarsi la bocca
Peggio del pianto
Condito con delle risa
Che esplodono
Senza senso.
La libertà di sentire
La vita in ogni secondo
Musica a tutto volume
E passi di danza
In ogni stanza
In ogni dimensione
In ogni universo
Mondo sommerso

martedì 5 ottobre 2021


Le solitudini

si riflettono
negli occhi
di chi guarda intensamente,
oltre l’oceano
la gente,
il frastagliare
del mare,
il luccichio
dell’onda,
pupilla infallibile
di vento,
unico sforzo di movimento,
insanabile,
inguaribile,
come l’amore e il pianto,
il sorriso di un bambino
intento a carpire
l’abbraccio avvolgente,
un manto di neve bianca argentata
appena caduta,
una raffica sincopata

giovedì 17 giugno 2021

strano

rinchiuso in un bozzolo

come un nano

davanti ad un gigante

ti senti 

lontano

altezze diverse

suoni 

sostanze energizzanti

vuoti


strano

riprendi il ciclo normale

di giorno

di notte

dormire

mangiare

correre libero

nel prato

sognare socialità

sconvolta

vivere

come una volta


strano 

respiri dietro un telo

in affanno

ti lavi frequentemente la mano

nella speranza

di allontanare

il contagio

la trasmissione

del virus mortale


strano

risvegli l'istinto 

sopravvivere alla calamità

naturale

sopravvivere alla pandemia 

mondiale

sopravvivere alla guerra

nucleare


strano

ritrovi il tuo sentire

il tuo modo di fare

l'incontro

gli amici

l'abbraccio 

il bacio

i gesti d'affetto


strano 

ti senti ancora

ogni giorno

strano

come

quando salivi sul marciapiede

per

pedalare 

contro mano




giovedì 10 dicembre 2020

 Ho sognato (10 dicembre 2020)

Ero di corsa, tutta la
Notte di corsa
Leggera come fossi
Nata per correre
La mattina mi sono svegliata stanca,
Stanca di questi cicli di
Sonnambulismo vagante.
E poi mentre correvo
Sono passata davanti la scuola
La scuola superiore,
Il liceo.
E mi son fermata.
E aspettavo, e aspettavo
Ma non uscivo mai.
Tutti erano fuori ad aspettare
Ma io non uscivo mai
Dalla porta principale.
Senza affanno mi sono svegliata
E adesso ogni ora
Affiora un episodio
Da colorare
Da provare ad incastrare
Come un puzzle
Mal assortito
Un ricordo scombinato
Mai accaduto

giovedì 28 maggio 2020

ll mare

e la sua maestosità impaurita,

incantata a volte

dalle storie di un tempo,

i casoni con la loro effimeratezza,

pennellata di acquerelli torbida,

come la natura intorno,

sempre in movimento,

segnata da ritmi

e dai colori,

bianchi e neri,

cavalli e cigni riflessi,

davanti all'approdo,

abusivo un tempo,

testimonianza di passati mestieri,

ora abbandonato a se stesso,

in mezzo a boe galleggianti,

derive di mondi,

rapite da raffiche sottili,

guizzi naturali di lagune melmose,

sprofonda abbattuto dalle maledicenze

e dalle inadeguatezze degli artificieri

del posto

e resta impresso

nella memoria

un immagine,

un sapore,

un gusto di salsedine.

giovedì 28 novembre 2019

C'è  chi 

il mare

lo vede solo da terra.

A chi invece

gli abita dentro,

risacca 

contro la guerra,

contro l'omertà

ed il silenzio.



venerdì 30 ottobre 2015

 Oggi raffiche,

spazzano il golfo
e il cielo terso
ride e confonde
il salino blu
Tu,
difronte lo spazio
profondo di un bacio
ti svegli...
e guardi i suoi occhi,
ancora assonnati,
brillare.
Lontani e vicini
in ore e minuti
di danze rituali
i corpi,
si intrecciano,
si cercano
e si vivono
nel quotidiano
andare #sommerso.
Poi,
la sera
tutto ritorna,
la vela maestra,
l'alba, il tramonto,
l'abbraccio inconscio
degli sciabordii
del mare.

(30 ottobre 2015)

venerdì 16 ottobre 2015

Campane

Quali campane sona a festa? 
Quali campane dondola,
Dindola e basta?
Ombre appese,
Ad un passato,
Presente...
Senza respiri
Boccheggi
Aliti vivi
Oltre i ricordi.
Campane a morto
Mezzo giorno continuo
Di deserti di memorie.

sabato 18 ottobre 2014

Al Poeta

Goccie d'albe
di rugiada
scivolano
sulle foglie vive,
zuccheri filati
sulle labbra,

Banji e contrabbassi improvvisano,
contestati
dai clarini...
Tu, davanti
alla Salomè
ti attorcigli
di serpenti d'orati,
attorno al cuore
e scruti le corde che vibrano, sulla porta del cielo notturno.
Rosso e oro
Tamburi e piatti
Un mix di ritmi
Che si inseguono
Solo note e contrattempi
Di personaggi in ascolto.
La fermata dell'autobus
ormai é spenta
l'insegna lampeggia,
freccia nella sera
e l'alcool frena la curva
fuori mano
dello scorpione
avvolto dal veleno.

giovedì 10 luglio 2014

aquiloni aerei

qui,
girano le nuvole,
parole pesanti
che non sedimentano,

qui,
segnano le ore
le lancette aerobiche
che rincorrono i tempi
antiorari,
 

qui,
arrivano le gocce
acide
di un sentimento
unico,
 

che non ha spazi
ripidi
di volare libero...
 

qui,
rinascono i sogni
dimenticati 

fradici
sotto acquazzoni estivi


aquiloni aerei

giovedì 29 maggio 2014

sfiorami

Sfiorami,
come goccia
di pioggia
acida,
scioglimi
tra le tue
braccia,
accoglimi uomo,
non aver paure
recondite,
io perdono,
con la katana
in mano

giovedì 8 maggio 2014

è come guidare la macchina?

É come guidare la macchina,
sfido io andare quasi contro vento,
quasi al massimo!

E poi vuoi mettere il fruscio del vento in faccia...
Con la macchina devo mettere la testa fuori dal finestrino.
E chi arriva più ai pedali!
E poi una sterzata in curva...
Ma li non ci sono più curve,
anzi non ci sono mai state...

sabato 3 maggio 2014

Inseguendo

    le correnti sovrapposte
e il rimescolamento
    di acque
dolci e salate,
    di diverse
densità,

come le vite del resto...

E tu,
sopra a cavalcioni
che trapassi il tempo,
sospesa
sopra le onde...

Inseguendo
sagome bianche
senza scie,
tra le boe rosse
galleggianti

sabato 19 aprile 2014

#‎buenviajeGabriel‬ ‪ #‎cienanõsdesoledad‬

I suoi sforzi per sistematizzare i presagi erano tutti inutili. Si presentavano all'improvviso, in una folata di lucidità soprannaturale, come una certezza assoluta e momentanea, ma inafferrabile. Certe volte erano così naturali che non li riconosceva come presagi se non quando si realizzavano. Altre volte erano perentori e non si realizzavano. Spesso non erano altro che volgari attacchi di superstizione. ‪
#‎buenviajeGabriel‬ ‪
#‎cienanõsdesoledad‬

domenica 26 gennaio 2014

Tutti fuori

L'Appennino e la nebbia avvolge il viaggio di ritorno, il sole sta calando sulle perplessità raccolte ed al casello passa l'ascolto e l'esigenza di libertà ... Tutti fuori... per le strade a cercare di costruire il consenso dal basso, a tutelare il lavoro e i diritti, depauperati dalla tecnocrazia oligarchica...